Studiando il funzionamento del corpo umano, o facendone esperienza nella nostra quotidianità, intuiamo facilmente la sua natura di intero costituito da elementi che collaborano insieme alla sua sopravvivenza ed efficienza, attraverso la loro specifica funzione. Partendo da questa affermazione, evolviamo l’indagine introducendo il concetto del Cerchio, rilevando che il corpo umano ha una struttura circolare.

Ovviamente, questo non significa che il corpo fisico sia rotondo, bensì che esprime il principio della forma del Cerchio. Quali sono le caratteristiche del cerchio? Ha un centro, ogni suo punto è equidistante dal centro ed è a vista. Vediamo in che modo queste caratteristiche si declinano nel corpo fisico. Innanzitutto, qual è la sua struttura? Esso ha un fegato, uno stomaco, un intestino, un apparato riproduttivo, un cervello, una spina dorsale, e così via. Ognuno di questi sistemi è interconnesso con tutti gli altri, ed è in relazione sequenziale con qualcosa che viene prima e con qualcos’altro che lo segue – il fegato, ad esempio, è in relazione con lo stomaco – in modo tale che tutti gli elementi del corpo possano funzionare armonicamente. Da ciò deduciamo che il corpo è un intero ordinato, in cui ogni elemento ha una sua giusta posizione, che è funzionale al suo specifico scopo. Di conseguenza, rileviamo che ogni punto del corpo ha il suo ego, le cui caratteristiche sono un’identità, una funzione, una forma e anche un nome, come abbiamo visto ad esempio in questo articolo.

Ognuno di questi elementi opera in totale interconnessone con tutto il resto, ma ognuno svolge il suo compito e ha un proprio ruolo. Questa estrema specializzazione fa sì che non sussista alcuna gerarchia; ricordiamo infatti che in un cerchio ogni punto è equidistante dal centro, poiché ognuno ha un ruolo indispensabile, e ha quindi la medesima importanza. Ad esempio, l’intestino svolge la funzione per cui è preposto, in modo fluido, senza porre alcuna resistenza; non cerca di essere più importante o meno del pancreas o del cervello: si muove per ciò che è, in modo naturale.

Se nutriamo dei dubbi sul fatto che ci siano parti del corpo più o meno nobili o utili, non abbiamo chiaro cosa sia una struttura circolare. È comprensibile, perché, nonostante il sistema naturale sia progettato in questo modo, il contesto sociale e artificiale in cui viviamo si fonda viceversa su concetti quali gerarchia, competizione, vincita, perdita, e su valori positivi o negativi che influenzano la nostra percezione di un oggetto. A tal proposito, può essere utile ricordare una piccola storiella, che riguarda tre degli elementi del corpo fisico: il cervello, il cuore e l’ano. Essi discutevano tra loro riguardo al rispettivo grado di importanza all’interno del corpo. Il cervello asseriva che senza di lui nulla funzionerebbe, mentre il cuore ribatteva che senza di lui nulla verrebbe nutrito. Entrambi poi si sono rivolti verso l’ano, guardandolo con sufficienza e denigrandolo. Esso, allora, per tutta risposta, si chiuse. Ciò che accadde al corpo, come conseguenza, lo possiamo facilmente immaginare.

Per approfondire il principio del Cerchio, è consigliata la lettura di Apoteosi

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