La storia di ogni corpo fisico è assimilabile alla struttura di un libro, come abbiamo visto in questo articolo, ed è divisa in parti ordinate tra loro in una precisa sequenza. Ogni elemento della sequenza ha una sua specifica posizione e funzione, e tutti insieme danno un senso e uno scopo alla sequenza stessa.

Possiamo osservarlo in qualsiasi azione della quotidianità. Pensiamo, ad esempio, al rituale con cui ci prepariamo per andare al lavoro. Ci alziamo, facciamo colazione, ci laviamo e ci vestiamo, ci mettiamo le scarpe e andiamo a prendere l’autobus. Immaginiamo di saltare un elemento di questa successione, come “uscire senza scarpe”, oppure “recarci al bus senza abbonamento”. Potremo completare la sequenza, e arrivare a lavoro, ma saremo in ritardo, o prenderemo una multa. Il nostro movimento sarà incompleto, disarmonico. Se, inoltre, quel giorno fosse il primo del nuovo lavoro di traduttore, e arrivassimo in forte ritardo, probabilmente non verremmo assunti, precludendoci tutte le esperienze a esso collegate: i viaggi, gli incontri, la sfida di far comunicare tra loro persone di lingue e culture differenti, e così via.

Quando nella storia di un corpo si genera un buco informativo, il corpo compensa questa mancanza, settandosi per adattarsi alle nuove condizioni, perché ci sono ancora tanti altri suoi capitoli che devono essere letti e realizzati. Ma come si generano questi buchi informativi? L’Anima Transiente legge il libro del corpo e si emoziona, riconoscendo parti di sé nelle pagine, come abbiamo visto in questo articolo. Se il capitolo 5 del libro parla di sofferenza, ad esempio della perdita di una persona cara o del lavoro, di un grosso debito, di una malattia, eccetera, il Transiente può rifiutare questo evento, restando bloccato in quel capitolo. L’intelligenza e la capacità adattiva del corpo faranno sì che, fino a un certo punto, sia ugualmente possibile passare agli eventi del capitolo 6, 7, e cosi via, ma essi saranno ovviamente vissuti in modo incompleto.

Occorre infatti tenere conto della concatenazione degli eventi della storia del corpo: ogni volta che si genera un buco informativo, esso ne causerà altri. Ad esempio, nel libro potrebbe esserci scritto che quel corpo dovrà andare a vivere negli Stati Uniti, imparare a pilotare gli aerei, e un giorno utilizzare questa sua capacità per salvare la vita a qualcuno, sperimentando l’Eroismo. Ipotizziamo che il Transiente abbia paura, e rifiuti l’esperienza di guidare l’aereo: non potrà andare al capitolo successivo del libro, in cui avrebbe dovuto salvare una vita.

Arriva un punto in cui il corpo non è più in grado di adattarsi, e di porre rimedio ai buchi informativi, riadattando la trama del suo libro. Non essendo riuscito a completare il programma attiverà, quindi, il processo di vecchiaia degenerativa. Questo processo viene comunemente ritenuto fisiologico, ma non lo è. Il corpo umano non è costruito per invecchiare in modo degenerativo, per spegnersi lentamente e perdere funzionalità, ma per arrivare al massimo della sua espressione. Accade esattamente come con un bel libro ricco d’avventure: più va avanti, e più diventa emozionante, c’è sempre qualcosa in più, fino al finale della storia, in cui il cerchio è completo.

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