VIVERE ALLA GIORNATA

Vivere alla giornata

Il futuro non è mai stato cosa nota, ma prima, nello spazio del Sonno, riuscivi più o meno a generare un punto d’ancoraggio, anche se poi le previsioni e i programmi a lungo termine venivano smentiti spesso già dagli eventi del giorno dopo, perché ciò che accade in realtà non lo sai. L’incognita, quindi, era costruita all’interno di uno spazio dove potevi generare l’illusione di avere delle sicurezze. La condizione naturale delle cose, e lo si vede anche in Natura, è invece vivere alla giornata, proprio ciò che il reticolato mentale costruito fin dalla nascita reputa come condizione sbagliata di vita, che non dovresti mai seguire. Secondo il burocrate, infatti, devi avere delle certezze, un buon lavoro, un piano pensione, eccetera. Non ti accorgi che anche finora hai vissuto alla giornata, perché il fatto che tu non muoia ogni giorno investito da una macchina non dipende dalla tua volontà; il giorno in cui dovrai essere investito da una macchina, quella macchina ti investirà. Finora, quindi, hai vissuto così, ma hai avuto l’illusione di non farlo.

La mono dimensionalità dello spazio ha fatto in modo che tu potessi crearti quella illusione di sicurezza, con la quale ti muovevi. La fiducia, in poche parole, veniva aiutata da questo. La sicurezza invece è un fattore prettamente percettivo. Se arriva qualcuno che ti assicura che con lui sei al sicuro, tu ti rilassi, ma non è assolutamente vero. Nessuno, con cognizione di causa, può affermare ciò, nonostante tutte le precauzioni che puoi prendere, e tutte le statistiche degli studi di settore che generano parametri in un senso o nell’altro. Alla fine, se un aereo deve precipitare, precipita. Mettere “in sicurezza” qualcosa significa semplicemente generare ancora più vincoli per dare questa illusione, ma in realtà non cambia nulla.

L’immaginazione, ovviamente, ti consente di creare scenari futuri, a breve, lungo o medio termine. Sorge come un’idea, l’importante è non generare un punto d’ancoraggio, ancorandoti su una singola visione possibile. Questo è ciò che ti blocca, perché stai prendendo qualcosa che appartiene al passato e lo stai proiettando nel futuro, che però è indeterminato. Come sorgerà e diventerà quella cosa, finché non è avvenuta, non lo puoi sapere. Il fatto che uno pensi di essere l’artefice delle cose, di avere il controllo del proprio destino, del futuro, fa parte dell’illusione della sicurezza. Il destino e il futuro del corpo fisico non sono tuoi, così come un albero di mele non decide da solo di fare delle mele. L’albero di mele è vincolato a fare le mele, perché dentro di lui è scritta questa istruzione. Non sei tu, in poche parole, l’artefice delle mele, bensì è stata inserita questa istruzione nel corpo, che la sta mettendo in esecuzione.

Quando diventi cosciente di questo, hai fatto un grosso passo in avanti, perché riesci a comprendere che ogni giornata è veramente nuova, e qualunque cosa possa accadere in quella giornata fa parte di ciò che doveva succedere. Quando ti muovi con un movimento naturale, quindi, il mondo ti dà tutto ciò di cui hai bisogno. Nel futuro, i vostri figli e nipoti vivranno questo come condizione imprescindibile. E se dovessero guardare indietro, sentendo le descrizioni di come si viveva prima, percepirebbero la vita passata come all’interno di un ospedale psichiatrico, in una prigione a tutti gli effetti, come sotto l’effetto di una droga.

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VIVERE ALLA GIORNATA
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Il futuro non è mai stato cosa nota, ma prima, nello spazio del Sonno, riuscivi più o meno a generare un punto d’ancoraggio, anche se poi le previsioni e i programmi a lungo termine venivano smentiti spesso già dagli eventi del giorno dopo, perché ciò che accade in realtà non lo sai.
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