A SCUOLA DI UNICITA’

A SCUOLA DI UNICITA’

A SCUOLA DI UNICITA’

Per fugare il dubbio che può sorgere, sull’eventualità di incontrare un “leone” simile a voi, è necessario ribadire un concetto fondamentale. Nella Realtà, non esistono mai due forme uguali, e quindi di leone ce n’è uno, così come c’è una sola scimmia. Avrete notato, inoltre, nonostante a prima vista potrebbe non sembrare così scontato, che anche i corpi fisici sono uno diverso dall’altro. Sono spazi differenti. Nella scuola del futuro, anche questo sarà tenuto in considerazione. Ora, invece, a scuola hanno definito uno standard, che fa parte dell’epoca passata, anche se è ancora dentro di voi, per cui pensate di essere dei numeri quantitativi. Non esistono i numeri in quantità nella Realtà, perché ogni numero è unico; non puoi sommare due elementi, perché sono due quantità diverse. È come se tu sommassi un pomodoro a un finocchio: non puoi farlo, perché sono due spazi diversi, due oggetti differenti. Lo stesso vale per i corpi fisici. Non puoi istruire nello stesso modo dieci corpi fisici diversi, perché sono dieci animali diversi, spazi d’esperienza diversi, e ognuno di essi ha un suo movimento. Prova a insegnare la stessa cosa a Frodo de Il Signore degli Anelli, a Neo di Matrix, al protagonista di Arma Letale, a Clark Kent di Smallville e così via, che vengono da dimensioni differenti. Cosa c’entrano tra di loro? Non puoi insegnare a tutti come si vive nella Terra di Mezzo, perché lì ci vive solo Frodo, e non puoi istruire Frodo sulla realtà di Metropolis, perché non sa cosa farsene.

Tempo fa, quindi, pensando che le cose esistessero in serie, in quantità, si è generato uno standard. Hanno configurato le caratteristiche di un generico esemplare umano, Mario Rossi per dire, auspicando che tutti dovessero allinearsi a tale configurazione. Tutti dovevano avere la medesima istruzione, lo stesso standard di comportamento, uguale capacità di apprendimento per le stesse discipline, e così via. Questo modo di pensare appartiene al passato. Ma non funziona così, e proprio per questo la realtà è meravigliosa, perché ogni cosa è diversa e vede ciò che ha intorno in modo diverso. Tu puoi imparare da ogni forma un modo differente di osservare la realtà, di sentirla, anche entrandoci in relazione.

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