BACHECA DEGLI STUDENTI

L’insegnamento principale che mi è rimasto da quanto ricevuto in questi anni è che ogni cosa nell’Infinito è fatta da due metà che si completano.

L’insegnamento principale che mi è rimasto da quanto ricevuto in questi anni è che ogni cosa nell’Infinito è fatta da due metà che si completano. Queste due metà non possono esistere l’una senza l’altra, sono intrecciate completamente pur non perdendo la propria essenza.
Questo principio ha come poli espressivi BAC e ADA che possono essere tradotti qui come la forma e il contenuto, ciò che anima la forma.
Quando HIM (la Manifestazione) e KHAREL (l’Immanifesto) si sono guardati per la prima volta, è come se si fosse generato un punto che ha diviso l’Infinito in due metà, che abbiamo chiamato Dominio del Fuoco e Dominio del Cielo.
Da quel momento, si è generata un’eterna tensione tra i due emisferi; questa tensione è la Vita in tutte le sue espressioni.
Abbiamo visto come questo principio è l’essenza ad ogni livello della Manifestazione, passando per l’Anello dei Nove Mondi (Nascita, Unico, Scoprire, Perpetuare, Interconnessione, Eternità, Giusta Posizione, Conoscenza, Morte), per ogni singolo Pianeta vivente all’interno dei Mondi, fino alla più piccola espressione subatomica.
Abbiamo esplorato i dieci Pilastri che costituiscono nella loro essenza la Realtà ed ogni suo singolo aspetto. Ne abbiamo sfiorato anche la corrispondente metà “oscura”, che abbiamo definito “visione dei Pilastri nel Buio”.
Tutto questo ha dato una risposta esaustiva alla domanda “dove ci troviamo?” e “cos’è tutto questo?”.
All’interno di questo percorso, altre domande hanno avuto risposa: “cosa siamo?” e “perché siamo qui?”. Siamo cellule dell’Infinito, Anime Transienti, in viaggio per realizzare la nostra identità.
A Kharel sorge un Desiderio; in quel momento viene generato un nucleo che abbiamo chiamato OX, Corpo, che ha la Conoscenza dell’Infinito ma non è ancora niente, poiché non ha ancora un’identità.
A OX viene data un’identità, viene assegnato un unico aspetto dell’Infinito; non ne sono mai esistiti come lui, e mai più ne esisteranno.
OX viene diviso: una metà viene assegnata al Buio ed entra in un corpo fisico, ed è quella che dovrà compiere il Viaggio; l’altra viene assegnata al Cielo e attende ardentemente che il Viaggio si compia, guidando e cercando di farsi riconoscere dalla metà nel Buio.
Abbiamo visto come questa sequenza può manifestarsi in due modi (li abbiamo chiamati Destini), che determinano come verrà svolto il viaggio.
Uno dovrà realizzarsi, comprendendo ciò che è dentro e guardando ciò che è fuori (GORUK); l’altro dovrà comprendere ciò che è fuori guardando ciò che è dentro (TRI).
Quando l’Anima entra in un corpo fisico, perde la percezione del collegamento con l’Origine, e comincia ciò che abbiamo definito Guerra, i cui risultati possibili sono due. La Realizzazione viene raggiunta quando l’Anima Transiente, dopo essersi sperimentata in innumerevoli forme, riconoscendo sé stessa in ogni cosa, realizza la propria identità ricongiungendosi con l’altra metà, e diventando eterna. Se l’Anima, invece, rifiuta se stessa, o si identifica completamente in una singola forma, si spegne cristallizzandosi in una forma immortale, e si dissolve.
Il Viaggio dell’Anima è scandito dai cambi di stato, generati dal suo entrare in relazione con le forme dell’Infinito. La realizzazione o la dissoluzione sono l’ultimo cambio di stato all’interno di un corpo fisico, perché da quel momento essa non ne ha più bisogno, in quanto da quel momento ha un’identità o l’ha rifiutata e non esiste più.
Abbiamo svelato la vera natura dell’Ego, visto dalle tradizioni come qualcosa di cattivo e da trascendere, mentre nella sua essenza è ciò che rende unica ogni forma.
KHAREL nel Buio è Ego.
Trascendere l’Ego equivale a rifiutare la propria forma, che è invece ciò che dobbiamo realizzare.
Abbiamo esplorato e descritto dal punto di vista tecnico e strutturale cos’è la Mente, e qual è la sua funzione. Essa è una struttura collegata al corpo fisico, che si attiva quando il Transiente entra nel corpo.
È grazie a lei che il Transiente può vedere la Realtà, ed entrare in relazione con le forme.
Nella fase Demius la mente proietta il Transiente all’esterno, assegnando ad ogni forma un suo aspetto emotivo. Durante la fase Lares, invece, la mente proietta il Transiente all’interno di se stesso, e utilizza forme da lui riconoscibili per rappresentare il suo stato.
È divisa in tre sezioni: una mette in relazione il Transiente con la forma, un’altra lo mette in relazione con l’emozione, e la terza è la “postazione” dalla quale il Transiente compie un viaggio all’interno di se stesso, attraverso la mente e il corpo fisico.
Passando al corpo fisico, anch’esso è diviso in due emisferi: quello sinistro collega il Transiente all’emozione, e quello destro alla forma.
A livello strutturale, il corpo è costituito da 9 spazi programmati, ognuno dei quali svolge una funzione ben precisa, è interconnesso con tutti gli altri ed è collegato a un Pilastro. Il Transiente può entrare in relazione con questi spazi, e attraverso essi comincia a illuminare parti oscure di sé.
Anche DALOOM (questo Pianeta vivente), nostro padre, la cui essenza può essere tradotta con l’Esploratore, è costituito da 9 dimensioni programmate, che abbiamo chiamato zone temporali.
Ogni Pianeta vivente, prima di essere attivato, può essere visto come un uovo composto di due metà, di cui una è la matrice che è uguale per tutti, mentre l’altra contiene le istruzioni specifiche uniche per ognuno.
Quando viene attivato, il suo nucleo, l’intera struttura del Pianeta, viene proiettata e lui comincia a vivere.
Per quanto riguarda DALOOM, le prime 6 zone temporali non sono accessibili al Transiente, in quanto non sono fisiche o manifeste. La settima zona temporale è lo schermo sul quale vengono proiettate le precedenti, e nella quale il Transiente si collega al corpo fisico e compie il Viaggio. L’ottava e la nona non sono accessibili, in quanto la loro funzione è quella di essere d’ispirazione per l’Anima. Quando l’Anima Transiente in un corpo fisico, infatti, guarda in alto verso il cielo, vede una rappresentazione di ciò che è dentro DALOOM.
I Pianeti viventi vengono accesi in sequenza, e ognuno contiene dentro di sé i princìpi di quelli che lo precedono ed è contenuto nei successivi.
Le forme solide, fisse o mobili, che vediamo nel cielo rappresentano quindi aspetti interiori di DALOOM, e vi è un’identità perfetta tra la loro posizione e movimento e ciò che accade in terra, nella rappresentazione.
DEMIUS (il Sole, la dimensione diurna) rappresenta il Buio, la forma, ciò che è fuori.
LARES (la Luna, la dimensione notturna) rappresenta il Cielo, l’emozione, ciò che è dentro.
Oltre a queste due entità, ne abbiamo esplorate altre 12, ognuna portatrice di un principio e capostipite della famiglia di altre innumerevoli forme che declinano quel principio.
Entrando in profondità in questi princìpi, abbiamo aumentato la comprensione del Viaggio dell’Anima Transiente.
La Realizzazione si raggiunge attraverso innumerevoli concepimenti, che si svolgono attraverso il movimento. Il motore del movimento è l’avversità, che rappresenta anche la nostra giusta posizione. Quando l’Anima Transiente si trova davanti all’avversità, non si riconosce e percepisce un vuoto; sorge quindi il Dubbio, che può essere superato solo grazie alla Fiducia. Se Fiducia non si attiva, il viaggio si blocca.
Le strutture che definiscono il funzionamento della Realtà sono: Tempo, Gravità e Magnetismo.
Il Tempo in questa dimensione è lineare e strutturato come un percorso. Ha due strutture principali: il tempo circolare è rappresentato dalla ciclicità di ogni forma, mentre il tempo in espansione fa sì che ogni ciclo sia diverso dal precedente. Ciò è dovuto ai continui cambi di stato. Ogni cambio di stato aggiunge una nuova nota nella musica dell’Infinito; quando questa è stata aggiunta, non è più possibile sottrarla.
La Gravità è quel principio che struttura un’asse di coordinate, grazie al quale è possibile definire una convezione temporale che permette alle forme e ai Transienti nei corpi fisici di relazionarsi. La Gravità, Oltre la Rappresentazione, è anche il principio che determina l’attrazione del Transiente verso la sua giusta posizione.
Il Magnetismo è ciò che muove il Transiente durante il Viaggio, e lo porta ad entrare in relazione con le forme e a concepire con esse.
Ogni cosa nell’Infinito è viva ed è unica. Anche ogni corpo fisico lo è, e in lui questa unicità è determinata dal suo Habitat, dal suo Codice Dinamico e dal Colore.
Quando il corpo trova il proprio Colore, il Transiente realizza la propria identità.

CLAUDIO